La difesa dei diritti
in campo fiscale

Anche i morti pagano l'INPS. Non scherzo!

Non è uno scherzo, signore e signori, anche i morti pagano l'INPS!

Non sappiamo quando potranno godere di questa agognata pensione, forse nel Regno dei Cieli l'INPS non fallirà mai e potrà garantire per sempre un vitalizio...

Fatto sta che gli eredi che rimangono sulla terra devono continuare a versare i contributi previdenziali anche per i morti. Sembra una barzelletta ma non è così.

Ci sono casi, ne sto vivendo uno in questi giorni, in cui questo è davvero così.

Vi spiego come può essere possibile:

Sto seguendo una S.a.s. perché ha ricevuto un accertamento fiscale. Siamo nel corso dell'accertamento con adesione, la proceduta che io in tanti altri video ho criticato devo dire che questa volta sta funzionando bene e non è colpa loro se fanno pagare l'INPS a una persona deceduta ma è colpa di come sono organizzate le regole.

Cosa succede se un accertamento di una S.a.s. viene fatto quando uno dei soci lavoratori della S.a.s., quindi iscritto all'INPS è deceduto?

Ovviamente succede che l'accertamento fatto sulla persona non più in vita viene notificato agli eredi di questa persona. La spiacevole sorpresa è un po' mitigata dal fatto che le sanzioni sono intrasmissibili agli eredi e quindi l'accertamento che riguarda la persona che è deceduta arriverà agli eredi senza sanzioni, perché la sanzione deve andare a colpire chi ha violato una norma, non certo un erede che è incolpevole.

L'erede però resta responsabile delle imposte ma non solo delle imposte, ma anche dei contributi perché dal momento che il socio di S.a.s. deve essere iscritto all'INPS - nel caso che sto affrontando INPS commercianti - in relazione alla sua quota di reddito della società, allora il maggiore accertamento in capo alla S.a.s. porterà a un maggior reddito in capo a lui stesso, ancorché deceduto e quindi a un maggior pagamento di IRPEF, oltre ad addizionali, ma anche a un maggior pagamento di INPS che segue logicamente l'accertamento fiscale, anch'esso senza sanzioni. Ma se già è una beffa pagare imposte per una persona deceduta, quanto è una beffa far pagare i contributi previdenziali per una persona deceduta.

Ebbene sì, signore e signori, proprio così. Anche se il discorso fila ,un accertamento deve portare anche maggiori contributi previdenziali che sono dovuti sul reddito, indipendentemente dal fatto che il soggetto sia o meno ancora in vita, però capite che è un sistema che di base ha qualcosa di malato alla radice.

I contributi servono per costruire la nostra pensione o servono per mandare avanti quel carrozzone?