La difesa dei diritti
in campo fiscale

Come si ravvedono e rateizzano le imposte non pagate

Che cosa succede quando non si riesce a pagare tutte le imposte dovute?

Per varie ragioni non si è pagata alla scadenza un'imposta: qui c'è da dire che dal lato contributi previdenziali c'è poco da fare perché non è previsto il cosiddetto "ravvedimento operoso". Quindi se dovete scegliere cosa pagare, pagate prima i contributi perché altrimenti vi arriva direttamente dall'INPS una sanzione.

Per quel che invece riguarda le imposte è possibile il cosiddetto "ravvedimento operoso", che anticipa la mossa dell'amministrazione finanziaria di chiedere lei le imposte che non sono state pagate con un avviso bonario che poi diventa cartella.

Con questo articolo ti spiego come ottimizzare le tue uscite fiscali nel caso in cui tu non riesca a pagare le imposte in tempo. Cominciamo col dire che una cosa da evitare è di pagare il medesimo F24 dovuto per la scadenza in altra data successiva senza effettuare un "ravvedimento operoso".

Occorre che ti attrezzi per gestire in autonomia un ravvedimento, oppure ti fai fare il ravvedimento dal commercialista in modo tale da sanare la violazione commessa, perché altrimenti a seguito di un pagamento tardivo ti arriverà comunque una sanzione successiva, quindi tanto vale gestirla bene con un ravvedimento.

In secondo luogo, se riesci a versare quanto non hai pagato nei primi 15 giorni tanto meglio.

Nei primi 15 giorni la sanzione che ti colpisce è pari allo 0,1% al giorno, quindi va dallo 0,1% se paghi dopo un giorno all'1,5% se paghi dopo 15 giorni e quindi è una sanzione assolutamente contenuta.

Se paghi tra il quindicesimo e il trentesimo giorno la sanzione è pari a 1,5%; se paghi tra il trentesimo e il novantesimo giorno, la sanzione è pari a 1,67%, se paghi oltre il novantesimo giorno la sanzione è pari al 3,75%. Ecco che quindi il suggerimento è: o si paga nel giro di pochi giorno e allora si tratta veramente di spicci e non c'è alcun problema, oppure cerchiamo di stare nei 90 giorni perché fino a 90 giorni la sanzione è di 1,67%, quindi assolutamente accettabile. Dopo il novantesimo giorno più che raddoppia, andiamo a 3,75% e diventa più impegnativo.

Successivamente quello che succede è che l'Agenzia delle Entrate ti invia un avviso bonario con cui ti chiede il pagamento delle imposte non dovute con una sanzione del 10%.

Occhio: dal lato IVA questi avvisi bonari arrivano oggi nel giro di pochi mesi dalla scadenza dei pagamenti. Quindi se devi scegliere una imposta da pagare subito o da ravvedere in fretta, scegli l'IVA.

Altrimenti per quel che riguarda le imposte dirette e ad esempio le ritenute effettuate su redditi da lavoro autonomo dipendente, l'avviso arriva soltanto successivamente alla presentazione della dichiarazione dei redditi o del 770 per quello che riguarda le ritenute e questo ti da' un po' di margine per evitare la sanzione del 10% e poter ravvedere.

Cosa succede se ricevi l'avviso bonario? Questo avviso può essere rateizzato e può essere rateizzato in autonomia, senza bisogno di autorizzazioni particolari e può essere rateizzato se il debito supera i 5 mila euro, fino a 20 rate trimestrali, quindi abbastanza generosa come rateizzazione.

Questo è un modo: rateizzare l'avviso bonario che arriva per evitare l'iscrizione a ruolo del debito, quindi l'affidamento all'agente della riscossione che riceve il carico fiscale se tu non paghi l'avviso bonario oppure se decidi di non rateizzarlo.

Ebbene, se tu non fai alcuna delle due cose l'Agenzia delle Entrate affida all'agente della riscossione questo carico e ti arriverà una cartella che ingloba sanzioni pari al 30% dell'importo omesso.

Anche qui è possibile una rateizzazione, questa volta da chiedere all'agente della riscossione e non da farsi in autonomia e qui, se non ci sono debiti superiori a 60 mila euro, la rateizzazione non richiede particolari adempimenti o allegati da presentare e si ottiene naturalmente una rateizzazione a 72 rate mensili.

Quindi, come hai visto, le possibilità di dilazionare e spalmare nel tempo il pagamento delle imposte esistono.

Detto questo, com'è naturale che sia, le sanzioni sono crescenti anche in modo esponenziale man mano che il tempo passa. Consiglio quindi di tenere sempre sott'occhio le imposte che non si sono pagate e valutare quindi sempre in maniera puntuale la possibilità di fare un "ravvedimento operoso" prima che si muovano l'Agenzia delle Entrate e l'Agenzia delle Entrate e Riscossione.