La difesa dei diritti
in campo fiscale

Finanziare la propria attività indebitandosi con il fisco: NON SI PUO' PIU'

La stretta sulla nomina del Revisore Unico per le srl che da qui a poco tempo coinvolgerà tantissimi imprenditori, prima non obbligati a questa nomina, è solo la punta dell'iceberg . In realtà sta veramente cambiando il mondo in relazione all'attenzione che l'imprenditore deve sulla sua situazione finanziaria onde evitare spiacevoli inconvenienti.

In passato è noto come il Fisco è sempre stato il creditore meno attento. Se esisteva il rischio di una istanza di fallimento, l'azienda storicamente la poteva patire dai dipendenti oppure dai fornitori ma rari sono i casi in cui lo Stato ha fatto, attraverso l'agente della riscossione, istanze di fallimento sulle imprese.

Negli ultimi anni si sono susseguite una serie di novità che sono andate sempre più nella direzione di un maggiore controllo dell'Agenzia delle Entrate sulla riscossione dei tributi. Mi vengono in mente due esempi macroscopici: l'accelerazione degli incassi dell'IVA non pagata dovuta alla comunicazione trimestrale dei dati IVA fino a un paio di anni fa non esisteva e la fatturazione elettronica, che ulteriormente accelera il flusso di informazioni da contribuente a Erario e quindi la capacità dell'erario di controllare.

Oggi le cose stanno ulteriormente cambiando, perché a partire dall'anno prossimo l'Erario e l'INPS, al pari di quanto dovranno fare i Revisori, nel momento in cui verificheranno che un'azienda si trova in una particolare condizione di criticità, e loro lo possono ben verificare dai debiti non pagati, allora superati certe soglie di debito saranno tenuti a comunicare a uno speciale organismo che verrà attribuito presso la Camera di Commercio e che si chiama OCRI, questa situazione.

Questo organismo convocherà l'azienda per cercare di comporre in maniera non giudiziale la crisi. Ecco dunque che queste procedure di allerta rischiano di mettere in crisi gli imprenditori, che non potranno più semplicemente prendere tempo ma si troveranno prima di quanto avveniva in passato, di fronte alle proprie responsabilità.

Occorre assolutamente ribadire un concetto che vale a prescindere da quanto detto finora: è l'imprenditore in prima persona che deve farsi carico di organizzare la sua attività in modo da poterne controllare con attenzione i flussi finanziari, prima che per lui lo faccia qualcun altro.