La difesa dei diritti
in campo fiscale

Il figlio che lavora nell'azienda di famiglia può aderire al regime forfettario?

Domandina facile, facile (per modo di dire come vedremo, in campo fiscale non ce ne sono di domande semplici...): immaginiamo che tu abbia un'azienda e che tuo figlio stia finendo gli studi, si è diplomato, si è laureato e gli dici che è arrivato il momento di farsi le ossa e di venire a lavorare con te in azienda per cominciare a vedere se gli piace.

Non entro nel merito della scelta di lavorare nell'azienda di famiglia, se può essere o meno una buona idea, quello che invece mi interessa raccontare qui è: ma se vogliamo far aprire al figlio neolaureato o neodiplomato una partita IVA può godere del regime forfettario e quindi riuscire a pagare veramente poco di imposta per il lavoro che fa per la nostra azienda?

Qui non parlo del rischio che qualcuno contesti una subordinazione, rischio che esiste e sul quale ti consiglio di approfondire con un consulente del lavoro, io non sono un consulente del lavoro, anzi se c'è qualche consulente che vuole commentare su questo punto mi fa molto piacere; quello che so è che se una partita IVA ha un mono committente, ovvero fattura più dell'80% delle sue prestazioni a un unico cliente e in più ha anche una postazione di lavoro fissa, allora un controllo dell'INPS potrebbe anche portare a una contestazione, a una presunzione di subordinazione. Quindi quello non è autonomo ma dipendente. Questa è una questione assolutamente da risolvere e da avere ben chiara fin dall'inizio.

La seconda domanda è, superato questo primo problema, posso essere forfettario? perché se il giovanotto riesce a essere forfettario davvero riuscirebbe a pagare molto poco.

La risposta è più articolata di quello che si potrebbe pensare perché la norma del regime forfettario vieta di aderire al regime forfettario ai soggetti che sono soci di società di persone, ovvero che hanno un controllo diretto o indiretto di società di capitale. Quindi se il giovanotto non è socio di società di persone allora tranquillamente può fatturare alla società di persone e stare nel regime forfettario, non c'è norma che lo vieti.

Fino a che non verrà promosso a rango di socio potrà avere la sua partita IVA e fatturare in regime forfettario.

Le cose stanno in maniera diversa se invece la società è una S.r.l. perché il fatto che sia vietato il controllo diretto o indiretto implica, secondo il Fisco, che se un parente stretto ha un controllo della società allora è come se ci fosse un controllo indiretto. E' come se il parente, socio della S.r.l., fosse interposto.

Qual è la ratio di questa norma? E' quella di evitare che si creino artificiosamente delle posizioni con tassazione più bassa semplicemente con l'obbiettivo di pagare meno di qui e invece di dedurre interamente dal reddito della società quanto fatturato dal forfettario.

Quindi visto che l'Agenzia delle Entrate interpreta in questo modo la norma, dire al figlio di un titolare di S.r.l. di aprire la partita IVA e fatturare le sue prestazioni nell'ambito della società, alla società del papà è un rischio.

Certo, il papà ha ben ragione a dire: "ma come...io sarei interposto?", cioè è lui ad avere un controllo indiretto della società e quindi appena arrivato comanda lui? E' chiaro che non ha senso però io devo metterti in guardia da questo rischio.

Se hai ben compreso questo video avrai anche ben capito che la norma è irrazionale perché la questione del controllo indiretto esiste solo nelle S.r.l. quindi i figli di titolari di S.n.c. o di S.a.s. non hanno alcun problema a fatturare alla società finché sono soci mentre i figli di titolari di S.r.l. hanno un problema: se fatturano alla società rischiano di trovarsi in regime semplificato e quindi a tassazione a scaglioni IRPEF e non forfettaria.

Ovviamente nessuna irrazionalità della norma fiscale ci stupisce, anzi restiamo in attesa proprio nei prossimi giorni di capire se chi ha uno stipendio, una pensione sopra di 30 mila euro nel 2020 potrà ancora stare nel regime forfettario oppure questa norma varrà dal '21.

E' in corso l'ennesima pantomima sull'argomento, vedremo come andrà a finire.

A presto.