La difesa dei diritti
in campo fiscale

La società Holding - estratto dal video corso "Faro Fiscale"

Quali sono le buone ragioni per costituire una società "holding", cioè una società che detenga la partecipazione delle altre società che tu possiedi?

Cominciamo col dire che è assolutamente sconsigliato inserire nell'ambito della società commerciale che tu gestisci la proprietà degli immobili nei quali tu svolgi l'attività.

Questo è il primo pensiero di tutti, è comodo: io con la società che ha anche la disponibilità finanziaria del caso, vado ad acquistare gli immobili dove svolgo l'attività.

Questo è rischioso perché si lega la proprietà degli immobili al rischio di impresa della società commerciale e questo è un peccato perché gli immobili potrebbero utilmente essere inseriti in un'altra società e quindi essere fuori da questo rischio.

Però, invece di avere due società distinte, una immobiliare e un'altra commerciale, entrambe possedute dai medesimi soci, come spesso succede, è molto più conveniente immaginare una strutturazione di holding, cioè avere una società che detiene le partecipazioni e gli immobili di famiglia. Questa società è partecipata dalle persone fisiche. Perché questo è conveniente? Perché questo consente da un lato di eliminare il rischio di impresa in capo agli immobili: qualunque cosa succeda a capo alla società che è a valle, della società holding, gli immobili che sono nella società holding, gli immobili che sono nella società holding sono protetti; dall'altro sono favoriti i flussi finanziari tra le società, perché i dividenti che la società figlia trasferisce alla società madre sono detassati per il 95% e questo consente una circolazione dei capitali tra le società del gruppo, sostanzialmente, esentasse.

Succede esattamente la stessa cosa quando la società holding dovesse cedere delle partecipazioni di società commerciali a terzi: il 95% delle plusvalenze sarebbe esentasse.

Ecco che allora si realizza un'efficienza fiscale importante perché la società holding può entrare in possesso di capitali che derivano da dividendi o da cessioni di partecipazioni in maniera esentasse e poi reinvestirli in altri immobili o in altre partecipazioni, facendo salvi i soci di ogni tassazione.

I soci sarebbero tassati soltanto nel momento in cui la società holding distribuisse poi i dividendi a loro e solo in quel momento.

Infine esistono delle efficienze anche di carattere fiscale: infatti la società holding può partecipare insieme alle società figlie al cosiddetto "consolidato fiscale" che consente al gruppo di pagare le imposte dirette, l'IRES che abbiamo visto essere pari al 24%, sulla somma delle basi imponibili del gruppo e questo cosa consente di fare?

Vuol dire, eventualmente, sommare l'utile di un'azienda con la perdita dell'altra.

Quando quindi esiste una società del gruppo in perdita ed altre in utili, allora partecipare al consolidato fiscale consente un grosso risparmio sull'imposta perché consente immediatamente di compensare gli utili di una con le perdite dell'altra.

Senza il consolidato, se le società non facessero parte del medesimo gruppo, ci troveremmo una società che paga le imposte e l'altra che non le paga sperando di recuperare le sue perdite negli anni successivi.

Viceversa, con il consolidato fiscale le perdite sono compensate immediatamente. Inoltre il consolidato fiscale consente anche di trasferire i crediti IVA ad altra società del gruppo ai fini del pagamento delle imposte dirette .

Quindi, qualche volta è possibile recuperare non solo le perdite fiscali ma anche i crediti IVA.