La difesa dei diritti
in campo fiscale

Legge di stabilità 2020: la rivalutazione dei beni d'impresa

Siamo a gennaio e quindi, come da tradizione, è tempo di analizzare le novità della Legge di Stabilità. Cominciamo con un primo video sull'argomento e il tema qui è la rivalutazione dei beni d'impresa.

E' stata rivalutata la possibilità di fare una rivalutazione fiscalmente rilevante dei beni materiali e immateriali che abbiamo nel libro cespiti e che sono sottovalutati.

Il tipico bene che viene rivalutato è l'immobile ma non necessariamente l'immobile dobbiamo rivalutare perché è possibile rivalutare qualunque bene materiale o immateriale.

Vi descrivo in questi video quali sono le modalità di questa rivalutazione poi facciamo qualche ragionamento per capire se e quanto conviene.

Innanzitutto chi può effettuare questa rivalutazione?

Tutti i soggetti che svolgono un'attività commerciale. Società o imprenditore individuale.

Quanto costa la rivalutazione?

La rivalutazione il 12% del maggior valore del bene ammortizzabile che andiamo a rivalutare o il 10% se il bene che andiamo a rivalutare non è ammortizzabile, tipicamente un immobile abitativo.

Da quando vale la rivalutazione?

La rivalutazione vale a partire dal 2022 per il riconoscimento fiscale ai fini dell'ammortamento dei beni. Quindi dal 2022 potremmo dedurre gli ammortamenti relativi al maggior valore rivalutato nel bilancio del 2019.

Ai fini invece del riconoscimento della rivalutazione in funzione di una possibile vendita, la rivalutazione vale a partire dal 2023.

Ricapitolando: potremmo dedurre i relativi ammortamenti a partire dal 2022 e potremmo vendere i beni, calcolando la plusvalenza soltanto sul maggior valore di valutato e non sul valore oggi presente nel libro dei cespiti a partire dal 2023.

Perché può essere una buona idea rivalutare?

Innanzitutto può essere una buona idea perché serve a patrimonializzare il bilancio, infatti il maggior valore dei beni che vengono rivalutati lo ritroviamo in una riserva del patrimonio netto e quindi ci troveremo un patrimonio netto più importante; può essere utile rivalutare beni, soprattutto immobili, che abbiano un valore irrisorio rispetto al valore di mercato ad esempio perché abbiamo appena riscattato un contratto di leasing, oppure perché abbiamo immobili talmente vecchi che siamo vicini alla fine del periodo di ammortamento e quindi il valore di bilancio è molto più basso rispetto al valore di mercato. Perché no, è anche utile fare una rivalutazione che paghiamo il 12% per poi, nel tempo, poter godere di ammortamenti risparmiando su questi ammortamenti un'aliquota del 24 di IRES più il 3,9 di IRAP, quindi anche da questo punto di vista non c'è male.

Se noi facciamo la rivalutazione con lo scopo di cedere il bene, l'immobile, ad esempio nel 2023, occhio perché è vero che non paghiamo alcuna plusvalenza se non vendiamo a un prezzo superiore rispetto al valore rivalutato, edotto eventualmente dagli ammortamenti che faremo da qui ad allora, però è anche vero che se il nostro obbiettivo è distribuire ai soci la riserva di valutazione che abbiamo costituito all'atto della rivalutazione, allora occhio perché questo potrebbe risultare parecchio costoso a meno che non paghiamo un ulteriore 10% per affrancare quella riserva.

Quest'ultimo problema non esiste per le società in contabilità semplificata, quindi ovviamente le società di persone che non hanno alcun bilancio e quindi alcuna riserva di rivalutazione, di questo prendi nota.

Mi pare di aver detto tutto, auguro a tutti voi uno splendido 2020.