La difesa dei diritti
in campo fiscale

Si può fare ricorso senza pagare 1/3 delle imposte accertate?

Si sente dire spesso anche nel dibattito politico che in Italia per poter fare ricorso contro un avviso di accertamento occorre anticipare un terzo dell'imposta accertata.

Volevo spiegarvi in questo video in che misura questa affermazione è corretta.

E' importante chiarire che se ci si vuole opporre a un avviso di accertamento non è fatto obbligo anticipare un terzo dell'imposta, si può legittimamente fare ricorso anche senza pagare il terzo dell'imposta. Il ricorso non è certamente inammissibile, in altri termini, se non si paga il terzo dell'imposta accertata.

Tuttavia, quel terzo dell'imposta resta dovuto.

Allora quali sono le possibilità?

Prima possibilità: nel termine per fare ricorso, contestualmente alla presentazione del ricorso si paga il terzo dell'imposta. Quello che poi succede è che poi all'esito del contenzioso, se quell'imposta che ho anticipato non era dovuta mi verrà restituita.

Seconda possibilità: non pago! Non ho i soldi, non ho voglia di pagare, non pago. Passati i trenta giorni l'Agenzia delle Entrate affiderà l'importo del terzo dell'imposta accertata all'Agenzia delle Entrate riscossione (ex Equitalia), la quale mi comunicherà l'avvenuto affidamento ma mi comunicherà anche che la riscossione di quel credito è sospesa per sei mesi, ovvero per sei mesi non mi possono chiedere nulla.

A questo punto le possibilità sono o prima dei sei mesi presento una istanza alla Commissione Tributaria dove ho presentato ricorso per chiedere la sospensione dell'esecutività di quel credito e quindi evitare di pagarlo, però per poter fare questo devo poter dimostrare alla Commissione non solo che il mio ricorso è fondato e a qualche probabilità di accoglimento ma devo anche dimostrare che la mancata sospensione dell'esecutività di quel credito mi comporterebbe un danno grave e irreparabile. Ovvero se sono costretto a pagare quella cifra rischio veramente di essere in grosse difficoltà o di chiudere.

Questa è una strada.

L'altra strada è che prima del decorso dei sei mesi, fare una istanza di rateizzazione all'Agenzia delle Entrate Riscossione e quindi pagare il dovuto rateizzandolo.

Quali sono gli svantaggi di non pagare subito? Che quando l'Agenzia delle Entrate Riscossione riceve questo affidamento ci carica sopra gli oneri di riscossione e quindi mi trovo un importo maggiorato degli oneri di riscossione e se poi decido anche di rateizzare, naturalmente, dovrò pagare anche interessi di dilazione.

Ma non è corretto affermare che il ricorso non è valido se non pago, ci sono varie possibilità per evitare il pagamento o dilazionarlo.